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So che non so quel che non so; invidio coloro che sapranno di più, ma so che anch'essi come me, avranno da misurare, pesare, dedurre e diffidare delle deduzioni ottenute, stabilire nell'errore qual è la parte del vero e tener conto nel vero dell'eterna presenza di falso. (M. Yourcenar, L'Opera al nero) 
SOCIETA'
Interrompiamo le trasmissioni per trasmettervi un pensiero
22 maggio 2016

Oltre alle ricette, e ai piatti preparati sui social van di moda i giardini. I figli appena nati. e il cazzeggio.La politica occupa una parte minore di queste cose perchè in fondo, tutti abbiamo bisogno di renderci felici. E la politica non rende felice nessuno. Ma è contendere il potere, non sempre a vantaggio dei piu. Ergo, non facciamoci illudere dai giardini e dai figli che sorridono, ogni tanto bisogna pur pensarci, a queasta diamine di politica. Declinata per problemi e soluzioni.

Esempio. Referendum Costituzionale. La Costituzione è vecchia. Vero. Ma se ho una vecchia Ferrari che mi vogliono sostituire con una fiammante seicento fiat, che faccio? Scelgo il nuovo? Probabilmente dipende dalla mia consapevolezza culturale. Facile sparare minchiate sul nuovo, ma se non conosci il valore di quel che perdi , come decidi consapevolmente cosa è meglio? Cosa metti sul piatto della bilancia. La Boschi contro Calamandrei? Cosi, per, dire.


 E ora scusate, torno a cazzeggiare. Emoticon smile

POLITICA
Italia dei Valori: la mia critica a quel che ho visto in campagna elettorale a Padova
12 giugno 2014

Sabato mattina prima delle elezioni, ero al banchetto sono arrivata alle dieci, se c’era da dare una mano ad aprirlo lo aprivo.

Trovo una signora che si spaccia per militante alla quale se ne affianca un ‘altra.

Mi siedo e chiedo:…siete militanti?

 Prima mi dicono di si, poi mi dicono di no, che sono pagate.

Pagate dal partito? No pagate da un candidato.Per il quale le signore espongono  i santini. E consegnano i volantini, personali.

 Io dico. " abbiamo fatto le campagne per togliere il nome di Di Pietro dalla bandiera perché il partito era di tutti, se il partito fosse di tutti dovrebbe essere il partito e non la persona a pagare i banchetti.

 Il partito e la persona , me lo avete insegnato voi, sono due cose diverse. Partito è un nome collettivo.

Sul tavolino c’erano solo i biglietti di colui che pagava i banchetti. In seguito sono arrivati gli altri  e ognuno si è preso il suo spazio. Nulla di grave nella pratica  e probabilmente il tutto è fatto in buona fede.

Io ho aperto un sacchetto e messo sul tavolo quelli di tutti. Era un gesto spontaneo. 

Ogni livello della politica ha il suo professionismo.

Ma se il partito non ha i suoi militanti forse non è un partito.E’ solo un gruppo di amici che lavora per qualcuno. Perchè  per gli ideali si lavora gratuitamente.

 Voglio bene a questo gruppo di amici, ma i banchetti a pagamento pagati da una persona per me sono e restano il simbolo della politica che ho sempre disprezzato.


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